L'Arenosu - Pero fiorito
Primavera *
Ricordo il canto delle cicale
ritmico ed assordante
scivolare dalle chiome degli ulivi
per abbracciare il prato circostante
sino all’orizzonte inghiottito dalle erbe
cresciute in breve tempo a dismisura.
La tarda Primavera ormai calda
sfoglia giorni pieni di luce e sole
sul mare che s’increspa e luccica
da Capo Caccia a riva nel limitare della sabbia
sottile e bianca come farina.
Le barche di legno tinte di azzurro marino
spumeggiando attraversano il golfo
stracolme di reti e nasse
fragili trappole trasparenti.
I biancogrigi gabbiani a gruppetti
librandosi dalle inaccessibili scogliere
scompaiono nel controluce dei raggi infuocati
mentre l’azzurro riecheggia dei loro striduli richiami.
La città stordita dalle ore roventi
si adagia al silenzio.
Nell’ombra delle stanze
la gente si rilassa e sonnecchia,
dimentica i problemi abbandonandosi all’amore.
Giorno di Aprile 2001

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