Scogliera *
Un suono ritorna nel pensiero
le campane vibrano di rintocchi gioiosi
nere rondini librandosi nell’azzurro
corrodono l’aria di striduli richiami.
Il polline dei fiori stuzzica l’olfatto
che manda in memoria i profumi
per conservarli intatti al ricordo.
Ecco le sonagliere dei finimenti dei cavalli
che corrono sulle vie acciottolate
ed al metallico ticchettio degli zoccoli ferrati
si accompagna lo stridio delle ruote del carro
che a tratti scivolano sulle parallele fasce di granito
disposte nella mezzeria delle strade.
Giù nella scogliera l’acqua riposa
liquido cristallo che rivela il fondo
variegato di verdi e rossi e azzurri
ed erbe innumerevoli varietà di erbe marine
ricoprono le rocce dei fondali
anche i granchietti riposano al sole
distratti dalla sonnolenza.
Nelle limpide vaschette fra gli scogli
trasparenti gamberetti
e anemoni e spinosi ricci
in attesa negli anfratti
scuri e misteriosi
dai quali può improvvisamente
allungarsi fulmineo con le ventose attive
il tentacolo del polpo di scoglio.
Giorno di maggio 2001

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