L'astronave ***
Ho visto questa astronave piena di vita
e presto ho scelto il punto d’osservazione
un po più su, nel vuoto.
Smaterializzato, ho acceso i propulsori della mente
perché cercasse e rispondesse ai perché.
Sulla corteccia, dentro la fronte
hanno registrato una cultura,
ma non è mia, ed io non trovo più lo spazio
dove raccogliere e conservare nella memoria
le mie scoperte sulla realtà che mi circonda.
Forse questa natura e questa cultura
sono il solo meccanismo
che l’incosciente materia manifesta
forse è l’unica legge della fisica
che così è e non ha forma diversa.
Eppure io voglio perché è in me il divino,
dare forma e contenuti alle cose.
Ma intorno a me orbitano
con angosciante concretezza
cose con altra forma ed altri contenuti.
Io stesso sono ciò che non sono
con i miei superpoteri corrosi
e con un divino sbiadito
che va a perdersi là
dove la massa compressa d’idrogeno
dà il via ad un incomprensibile caso.
Giorno di Febbraio 2001

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