lunedì 22 settembre 2025

7. La pietra ***

 



https://youtu.be/RW1ZSRaRN4A



Franco Ceravola Rosella - Arciere e testa di gigante di Mont'e Prama (colori acrilici su cartoncino)



La pietra ***


La pietra con ingegnoso artificio

nasce strumento

dal primate assetato di conoscenza.

L’antro abbandonato conserva fra le ceneri

memorie di vita nei cocci dei giorni caduti.

La fatica del cibo si attenua.

La porta della moderna pinnetta

si affaccia sul campo seminato.

Nuovi cerchi di pietra,

a contatto di gomito, sono edificati

nel villaggio tribale.

La Dea madre, feconda dispensatrice,

garante delle messi,

converte la natura.

La vita più certa

edifica nuove strade al pensiero.

L’orgoglio trionfa sulle difficoltà.

L’ardito nuraghe conquista il balente

e lo trasforma in illuminato architetto.

La tholos abbraccia i segreti desideri dell’esaltazione,

le capanne, campo di fragili guglie,

accolgono i focolari.

La vita si affretta

dal chiarore dell’alba,

inarrestabile, rincorrendo i millenni

che cadono dall’orizzonte degli eventi

precipitando nell’implosione del tempo

nera stella che inghiotte tutta la realtà

soffocandola nel nulla.

Attraverso, come  laser incandescente,

i giorni della storia,

collana di mute tragedie.

Mentre sorrido e godo delle gioie della vita

molti prati tracciati dal sangue gridano.

Essi non sono soli, versano lacrime come i boschi,

come i monti, come il mare e i fiumi e la terra,

la Luna, ed il suo Sole che sparge lacrime incandescenti.

Noi, animali senza alternativa, vaghiamo nelle parole

mentre il pensiero precipita.

C’è un buio che non riempie

per quanta massa si voglia in esso riporre,

anche l’angoscia non sa occuparne che una parte

e noi corriamo in esso

colpiti dal panico

in quell’inarrestabile

frenesia del cambiamento

simili a particelle elementari.

Come posso scendere sulla terra

e avvicinare il mio prossimo

e guardarlo fisso negli occhi

e dirgli sei come me,

e rimanere

e guardare

e tacere?

Un’ora di un giorno di un mese di un anno convenzionale

è cominciata la mia imprevista esistenza.

Mentre la luce faticando attraverso le tenerissime pupille

raggiungeva come nebbia l’incontaminato registro

ove imprime le esperienze della vita

per l’eterna realtà

si verificava un evento indifferente.

Io, venuto al mondo fra gli uomini

forma animale più evoluta,

accolto da un amore senza fine

lei, il mio chiaro di luna,

lei dolcissima forza

lei felice infrangibile catena.

Attorno tutto stabilito, tutto definito

tutto catalogato e spartito.


Giorno di Dicembre 2000



Nessun commento:

Posta un commento

Indice

                                    Raccolta di poesie "Da Sempre"                           di Franco Ceravola Rosella  Poesie le...