Franco Ceravola Rosella - Arciere e testa di gigante di Mont'e Prama (colori acrilici su cartoncino)
La pietra ***
La pietra con ingegnoso artificio
nasce strumento
dal primate assetato di conoscenza.
L’antro abbandonato conserva fra le ceneri
memorie di vita nei cocci dei giorni caduti.
La fatica del cibo si attenua.
La porta della moderna pinnetta
si affaccia sul campo seminato.
Nuovi cerchi di pietra,
a contatto di gomito, sono edificati
nel villaggio tribale.
La Dea madre, feconda dispensatrice,
garante delle messi,
converte la natura.
La vita più certa
edifica nuove strade al pensiero.
L’orgoglio trionfa sulle difficoltà.
L’ardito nuraghe conquista il balente
e lo trasforma in illuminato architetto.
La tholos abbraccia i segreti desideri dell’esaltazione,
le capanne, campo di fragili guglie,
accolgono i focolari.
La vita si affretta
dal chiarore dell’alba,
inarrestabile, rincorrendo i millenni
che cadono dall’orizzonte degli eventi
precipitando nell’implosione del tempo
nera stella che inghiotte tutta la realtà
soffocandola nel nulla.
Attraverso, come laser incandescente,
i giorni della storia,
collana di mute tragedie.
Mentre sorrido e godo delle gioie della vita
molti prati tracciati dal sangue gridano.
Essi non sono soli, versano lacrime come i boschi,
come i monti, come il mare e i fiumi e la terra,
la Luna, ed il suo Sole che sparge lacrime incandescenti.
Noi, animali senza alternativa, vaghiamo nelle parole
mentre il pensiero precipita.
C’è un buio che non riempie
per quanta massa si voglia in esso riporre,
anche l’angoscia non sa occuparne che una parte
e noi corriamo in esso
colpiti dal panico
in quell’inarrestabile
frenesia del cambiamento
simili a particelle elementari.
Come posso scendere sulla terra
e avvicinare il mio prossimo
e guardarlo fisso negli occhi
e dirgli sei come me,
e rimanere
e guardare
e tacere?
Un’ora di un giorno di un mese di un anno convenzionale
è cominciata la mia imprevista esistenza.
Mentre la luce faticando attraverso le tenerissime pupille
raggiungeva come nebbia l’incontaminato registro
ove imprime le esperienze della vita
per l’eterna realtà
si verificava un evento indifferente.
Io, venuto al mondo fra gli uomini
forma animale più evoluta,
accolto da un amore senza fine
lei, il mio chiaro di luna,
lei dolcissima forza
lei felice infrangibile catena.
Attorno tutto stabilito, tutto definito
tutto catalogato e spartito.
Giorno di Dicembre 2000

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