Raccolta di poesie "Da Sempre" di Franco Ceravola Rosella
Paesaggio incolore ***
Un’alba intrisa di rugiada,
Creaturina bianca,
rosa da un vento gelido di tramontana,
scherzi, saltellando quel corpo esile di grillo
lungo il pendio di una collina
ricoperta da quei fiori tisici di campo.
Un mare statico, liscio come la fredda lama
di un coltello di Pattada,
che riflette un cielo pallido e pesante
come un soffitto troppo basso.
E tu lo guardi,
Creaturina bianca,
quel paesaggio amico ma noioso,
così, di un mazzo stretto nella mano
che più non curi dopo averlo colto.
Insensibile continui a saltellare,
dietro una farfalla bianca con macchioline nere.
Ma non hai nell’animo il desiderio di prenderla.
Sei triste,
Creaturina bianca,
triste e sottile come il ramo di un albero
spoglio nell’autunno.
Vivi? Non vivi?
Non ti curi più ormai
e lasci che tutto proceda secondo la propria volontà.
Come ti dispiacque, il giorno che lo sciame delle illusioni
ti fu strappato dal petto già esile,
consumato in molti dolori,
come l’erpice del contadino,
che non risparmia a se stesso né alla terra
il sacrificio del pane.
Piangevi quel giorno, ora non più,
che di lacrime hai pienato un pozzo
nel quale lavi ogni mattina la lebbra del tuo viso.
La collina ti conosce,
Creaturina bianca,
come la lama di quel mare.
Non sei una nota che varia l’amenità del paesaggio.
Ci sei,
Creaturina bianca,
ogni mattina, a consumarti ancora
a quel vento gelido di tramontana.
Alghero, giugno 1965

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